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Il mondo animale ed il mondo vegetale hanno già compiuto da tempo ciò che luomo non ha ancora fatto: lunità della Biosfera. Ora tocca alluomo mettersi di fronte allo specchio e chiedersi: a quando lunità dell Antroposfera dei viventi intelligenti?..... Luomo però, se vuole raggiungere lunità dei viventi dovrà interrogare la sua coscienza mettendosi di fronte lo specchio che riflette. Riflettere è il principio della verità che non inganna. LAssociazione Culturale Akropolis dice ai fautori e agli oppositori della Globalizzazione di lasciare la piazza e di prendere quota nello Spazio. Più che accelerare in basso, volare alto. Più che imitare i trogloditi che distruggono, assecondare gli astronauti che rischiano in prima persona. Guardare la Terra di lassù: non gli occhi che mirano sparando, ma gli occhi che ammirano pensando. Chi ascende nello spazio e paga di persona, dimentica ben presto le ville, le macchine ed i conti in banca. Lintera ricchezza mondiale tutta quanta saccoglie nel Pianeta che è di tutti, che è di nessuno. Non più lavidità. Chi guarda la Terra giù dal Cielo non si perde fra paralleli e meridiani. La Terra è come un corpo solo: organi, tessuti, cellule a miliardi. Ce nè forse una che soffre la fame? Chi vive in una navicella su nel Cielo è in grado di scrivere e di descrivere. Non più regole a misura di formiche, ma leggi a misura duomo superiore nella luce del Sole. Chi vive nello spazio e tutto abbraccia in ununica visione non fa del tutto una grande confusione. Il termine globale non si perde nellarea cerebrale. Il globo della Terra rivive in ogni palpito del cuore. Rivive in ogni lampo del pensiero che tutto accoglie e tutto in sé rinserra. Chi guarda la Terra di lassù non può che aver compassione per tutti coloro che quaggiù sono fermi allo stadio dello scimmione. Sanno scagliare pietre, fuoco, mine e via parole al vento, senza che un solo accento divenga luce e fiamma vivida e calore, capace di scaldare un solo cuore. Chi, come lastronauta, vive in Cielo vede ciò che è diritto, vede il Codice della vita, nelle Leggi che reggono per intero lUniverso, non già la lotta che genera pur sempre e vinti e vincitori. La legge suprema dellintelligenza, non è vincere, ma convincere. Convincere è la legge di chi vive, nellarmonia del tutto, tutti insieme. La nostra casa è la Terra. Lunica casa che abbiamo in comune e che dobbiamo conoscere sotto e sopra terra. Sotto, per le sue leggi fondamentali. Sopra, per le sue proiezioni verso i mondi astrali. Conoscere, comprendere, rispettare, conservare, perfezionare, coesistere, convincere. Tutto ciò che è umano. Tutto ciò che è sovrumano. E ormai ora di dare laddio per sempre allinumano e al bestiale. Luomo nuovo è come luomo di scienza che guardando dentro al microscopio fa lanalisi attenta del corpo umano e trova le giuste ragioni della vita sana. E scopre le ragioni oscure della vita malata. Ed il rimedio al male è la vera vittoria che vale. Lattuale proposta: lUnificazione dei Popoli della Terra è come una filosofia che chiameremo filosofia della vita. Altre filosofie pur numerose e prosperose, si fermano sui particolari, se non si accolgono nellinsieme così come le molecole nel seme, fanno tutte la fine dello sterile fiore: ogni corolla muore. LUomo nuovo che non dimentica il passato e che ammira lantica nascita della Polis oggi si volge al futuro non già negando, ma evolvendo. E che mai potrà vedere se non la nascita della Cosmopolis? Se fino a ieri un fazzoletto di terra era considerato come la patria (e quel fazzoletto divenne laiuola di scontro tra feroci) oggi e domani quel fazzoletto diventa una bandiera e la patria dognuno si fa la Terra intera. Luomo di oggi non ha la presunzione di arrivare alla Grande Unificazione nel giro di quattro stagioni. Solo oggi si getta la semente. Oltre i figli, i nipoti ne coglieranno i frutti per tutta la gente. Un progetto come quello della Grande Unificazione organica , non può essere colto a volo. Vuol essere meditato dal principio alla fine. E non è detto che proprio allora potrà avverarsi la grande illuminazione. Ai giovani tutti un appello: il Progetto della Unità della Terra non è dei nonni. Non è dei nipoti. E tutto vostro: ora o mai più. Il vostro più alto ideale è il più alto ideale del secolo nuovo. In questa novità sta la vostra gloria. In questa novità sta la vostra vittoria.
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![]() Il pianeta Terra visto dalla stazione orbitale a 500 Km circa di distanza dalla Terra. |
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